La rete telefonica in rame viene spenta centrale per centrale, secondo un piano approvato e vigilato da AGCOM: non c’è una data unica per tutta Italia. Quando tocca alla tua centrale, le linee analogiche, ISDN e ADSL vengono migrate sulla rete in fibra. Un centralino in sede che dipende da linee ISDN o analogiche va adattato o sostituito: conviene pianificarlo prima, non a ridosso della scadenza.
- Lo spegnimento procede per gruppi di centrali, ognuno approvato da una delibera AGCOM.
- Prima dello spegnimento serve la copertura in fibra (o FWA) del 100% delle linee e almeno il 60% di clienti già migrati.
- Il passaggio tecnico non parte prima di 6 o 12 mesi dalla delibera, poi dura 12 mesi.
- A rischio: centralini ISDN o analogici, fax, combinatori di allarme, ascensori, POS su linea fissa.
- Il numero non si perde: si porta sul nuovo servizio.

Cosa sta succedendo alla rete in rame
Per decenni il telefono fisso è arrivato negli uffici su un doppino di rame collegato alla centrale locale. Con la diffusione della fibra, molte di queste centrali non servono più: le linee vengono collegate a centrali più grandi tramite fibra, e le vecchie centrali si spengono. In gergo si chiama decommissioning o switch-off.
Il piano di dismissione della rete di accesso in rame di TIM è stato approvato da AGCOM con la delibera 348/19/CONS. Secondo la ricostruzione pubblicata dalla stessa Autorità, il piano prevedeva in sostanza la chiusura di circa 6.000 delle 10.000 centrali di accesso. Dal 1° luglio 2024 la rete fissa è passata a FiberCop, che ha proseguito il percorso.
Lo spegnimento procede per gruppi di centrali, ciascuno pubblicato con una delibera:
| Delibera AGCOM | Centrali | Operatore |
|---|---|---|
| 34/21/CONS | 62 | TIM |
| 238/23/CONS | 1.342 | TIM |
| 458/24/CONS (13 novembre 2024) | 2.050 | FiberCop |
| 123/25/CONS (13 maggio 2025) | 2.055 | FiberCop |
L’elenco non pretende di essere completo: AGCOM pubblica nuove delibere man mano che le centrali superano le verifiche. Alla fine del processo i clienti continuano ad avere la linea fissa, ma su rete in fibra (nella maggior parte dei casi fibra fino all’armadio stradale, FTTC) o, in casi marginali, su rete mista fibra-radio (FWA).
Le regole: preavvisi e tempi
Le regole attuali sono nella delibera AGCOM 114/24/CONS (art. 43). In sintesi:
- Condizioni per l’annuncio. Una centrale può essere annunciata per lo spegnimento solo se il 100% delle linee attive è coperto da rete di nuova generazione e almeno il 60% dei clienti è già passato alla banda ultralarga.
- Verifica e delibera. AGCOM verifica i dati e pubblica la delibera con l’elenco delle centrali.
- Preavviso. Il passaggio tecnico forzato non può iniziare prima di 6 mesi dalla delibera (centrali dove gli altri operatori comprano servizi bitstream o WLR) o di 12 mesi (centrali con servizi ULL).
- Migrazione tecnica. Dura 12 mesi dalla fine del preavviso.
Tradotto: da quando la tua centrale compare in una delibera, il passaggio tecnico parte dopo almeno 6 o 12 mesi e si chiude nei 12 mesi successivi. Sembra tanto, ma per un’azienda con un centralino in sede, contratti da rinegoziare e servizi collegati alla linea, il tempo passa in fretta.
Come sapere se tocca a te
- Comunicazioni del tuo operatore. Chi ha linee su centrali in dismissione riceve avvisi: leggili, anche quando sembrano pubblicità di offerte in fibra.
- Le delibere AGCOM. Ogni delibera di decommissioning ha in allegato l’elenco delle centrali con il comune. Le trovi nella sezione provvedimenti del sito dell’Autorità.
- Il tipo di linea che hai. Se in fattura compaiono linee ISDN, linee analogiche multiple o un «accesso base/primario», il tuo centralino dipende quasi certamente dal rame.
Il vecchio centralino: tre strade
| Strada | Come funziona | Pro | Contro |
|---|---|---|---|
| Adattatore (gateway) | Un apparato converte la linea VoIP in porte ISDN o analogiche per il vecchio centralino | Costo iniziale basso, nessun cambio per gli utenti | Soluzione ponte: il centralino invecchia comunque, un pezzo in più da gestire |
| Nuovo centralino in sede | Si sostituisce l’apparato con uno IP | Tutto resta in ufficio | Acquisto, installazione, manutenzione e guasti a carico tuo |
| Centralino in cloud | Il centralino sta su un server esterno; in ufficio restano telefoni IP e connessione | Niente apparato da mantenere, funziona anche fuori sede | Richiede una connessione stabile e la riconfigurazione dei telefoni |
Per confrontare le tre strade sul costo vero, compresi telefoni, traffico e assistenza, usa lo schema a tre anni della guida quanto costa un centralino VoIP.
Le cose che ci si dimentica
Il centralino si vede. Il resto no, finché non smette di funzionare. Prima del passaggio fai il giro dell’ufficio con questo elenco:
- Fax. Il fax tradizionale su linee VoIP non sempre funziona in modo affidabile: va provato. Se lo usi poco, valuta il fax via email.
- Combinatori di allarme e telesoccorso. Molti chiamano su linea analogica: chiedi all’installatore come funzioneranno dopo.
- Ascensori. Il telefono di emergenza in cabina spesso usa una linea dedicata.
- POS su linea fissa, anche se oggi la maggior parte usa la rete dati o la SIM.
- Citofoni collegati al telefono e modem di teleassistenza di macchinari o caldaie.
- Numeri aggiuntivi che nessuno ricorda, magari proprio quello del fax.
Per la connessione dopo lo spegnimento del rame (fibra, FWA, linee dedicate) può esserti utile la panoramica sulle offerte internet per aziende.
Un piano in sei settimane
- Settimana 1: inventario. Linee, numeri, telefoni, servizi collegati (fax, allarmi, ascensori, POS).
- Settimana 2: scelta della strada. Adattatore, nuovo centralino o cloud, con il conto a tre anni.
- Settimana 3: connessione. Verifica che la linea internet regga le chiamate; valuta una linea di riserva.
- Settimana 4: configurazione. Interni, gruppi, orari, messaggi; telefoni configurati e provati.
- Settimana 5: portabilità. Richiesta con codice di trasferimento e data concordata.
- Settimana 6: verifica e disdetta. Prova di ogni numero e servizio, poi chiusura dei vecchi contratti.
I tempi sono indicativi e dipendono soprattutto dalla portabilità e dalla disponibilità dei telefoni. Il percorso che seguiamo con i nostri clienti è descritto in come si passa a UNICOVOIP.
Il numero resta tuo
Lo spegnimento del rame cambia la tecnologia, non il numero. Che tu resti con il tuo operatore o passi a un altro, i numeri si conservano: con la portabilità si spostano sul nuovo servizio. Tempi e documenti sono nella guida sulla portabilità del numero aziendale su VoIP; i costi del nostro centralino sono nella pagina prezzi.
Domande frequenti
Il mio centralino ISDN smette di funzionare?
Quando la tua centrale viene dismessa, le linee vengono migrate sulla rete in fibra: un centralino che usa porte ISDN o analogiche avrà bisogno di un adattatore o di essere sostituito. Conviene pianificarlo prima della scadenza.
C’è una data uguale per tutti?
No. Lo spegnimento procede centrale per centrale: ogni gruppo di centrali è pubblicato con una delibera AGCOM e ha i suoi tempi di preavviso.
Quanto preavviso c’è?
Secondo la delibera AGCOM 114/24/CONS il passaggio tecnico non può iniziare prima di 6 o 12 mesi dalla delibera che approva lo spegnimento della centrale, e la migrazione dura poi 12 mesi.
Il fax funzionerà ancora?
Il fax tradizionale su linee VoIP non sempre è affidabile: va provato prima. Se lo usi poco, il fax via email è spesso la soluzione più semplice.
Devo cambiare numero?
No. Il numero si conserva e si porta sul nuovo servizio con la portabilità.
Controlliamo il tuo centralino attuale
Mandaci marca e modello del centralino e una bolletta: ti diciamo cosa smetterà di funzionare e quali strade hai.
Chiedi la verificaFonti: AGCOM, decommissioning della rete in rame (Annesso 4, delibera 114/24/CONS) · AGCOM, delibera 458/24/CONS · AGCOM, delibera 123/25/CONS · Notiziario Tecnico TIM 2/2023, il valore del decommissioning