Il numero fisso dell’ufficio si può portare su un servizio VoIP: cambiando operatore hai diritto a conservare i tuoi numeri. Serve il codice di trasferimento indicato in fattura e l’elenco di tutti i numeri da spostare. Con la portabilità «pura» le regole AGCOM fissano un minimo di 3 giorni lavorativi per le richieste semplici e di 10 per quelle complesse, come i numeri con selezione passante (GNR).
- Il numero è tuo: cambiando operatore puoi conservarlo (AGCOM).
- Ti servono il codice di trasferimento, i dati dell’intestatario e l’elenco completo dei numeri.
- Portabilità pura: data di passaggio non prima di 3 giorni lavorativi (richieste semplici) o 10 (complesse, ad esempio GNR).
- Il vecchio contratto si disdice solo dopo che tutti i numeri sono passati e funzionano.
- Se il contratto è già cessato, hai almeno 30 giorni per chiedere di portare il numero.

Cosa serve
La richiesta di portabilità la presenta il nuovo operatore (si chiama recipient) all’operatore che oggi gestisce il numero. A te tocca fornire i dati giusti, e qui nascono quasi tutti i ritardi. Prepara:
- Il codice di trasferimento (detto anche codice di migrazione). È una sequenza alfanumerica che trovi in fattura o che puoi chiedere al servizio clienti del tuo operatore. Contiene una parte che funziona da codice segreto: serve a evitare che qualcuno sposti il tuo numero senza permesso, quindi custodiscilo.
- I dati dell’intestatario, identici a quelli del contratto attuale: ragione sociale, partita IVA, legale rappresentante.
- Una fattura recente del contratto da cui porti i numeri.
- L’elenco completo dei numeri: il principale, quelli aggiuntivi, il fax, eventuali numeri di reparto.
Portabilità pura o con migrazione della linea
Ci sono due strade, e la differenza conta quando passi a un centralino VoIP.
| Migrazione | Portabilità pura (NP pura) | |
|---|---|---|
| Cosa si sposta | La linea di accesso e il numero insieme | Solo il numero; la linea internet resta o cambia per conto suo |
| Quando si usa | Cambi operatore per tutto: linea e telefonia | Il nuovo servizio telefonico viaggia su una connessione diversa, ad esempio un centralino VoIP in cloud |
| Tempi indicati da AGCOM | 6-7 giorni lavorativi | 3 giorni lavorativi per le richieste semplici |
Per un centralino in cloud la strada tipica è la portabilità pura: la tua connessione internet resta quella che hai (o la cambi quando vuoi), mentre i numeri passano all’operatore che porta il traffico del centralino. AGCOM ricorda che la NP pura serve proprio quando non si può riutilizzare l’accesso esistente, come nel passaggio a tecnologie diverse.
Quanto tempo ci vuole
I tempi della portabilità pura dei numeri geografici sono stati ridotti dalla delibera AGCOM 103/21/CIR, che ha modificato la procedura della delibera 35/10/CIR. La data di passaggio (DAC, data di attesa consegna) non può essere fissata prima di:
| Tipo di richiesta | Data di passaggio minima | Prima della delibera 103/21/CIR |
|---|---|---|
| Semplice (numero singolo) | 3 giorni lavorativi dalla richiesta | 9 giorni lavorativi |
| Complessa (numeri con selezione passante, GNR) | 10 giorni lavorativi dalla richiesta | 14 giorni lavorativi |
Sono tempi minimi: la data effettiva si concorda, e può slittare se i dati non coincidono con quelli del contratto. Il passaggio tecnico avviene nel giorno fissato, nella fascia del mattino prevista dalla procedura tra operatori: se il nuovo centralino è già pronto e i telefoni configurati, l’interruzione è breve.
Numeri aggiuntivi e selezione passante (GNR)
Molte aziende hanno più di un numero senza saperlo. I casi tipici:
- Numeri aggiuntivi sulla stessa linea, spesso usati per il fax o per un reparto.
- GNR (gruppo di numerazione): un blocco di numeri consecutivi con selezione passante, per chiamare direttamente un interno da fuori. Le richieste che riguardano un GNR sono classificate come «complesse» e hanno tempi più lunghi.
- Numeri su contratti diversi, magari intestati a una vecchia ragione sociale.
Prima di chiedere la portabilità, fatti mandare dall’operatore attuale l’elenco di tutte le numerazioni attive sui tuoi contratti. Un numero dimenticato rischia di restare sul vecchio contratto e di sparire quando lo disdici.
Usare il numero fuori dalla sede
Il numero geografico (quello che inizia con il prefisso del distretto, come 081 o 02) resta legato al suo distretto per l’assegnazione. Il Piano nazionale di numerazione (delibera AGCOM 8/15/CIR, art. 7) prevede però che le numerazioni geografiche possano essere usate per servizi nomadici sull’intero territorio nazionale. In pratica, con un centralino VoIP puoi rispondere al numero dell’ufficio anche da un’altra città, nei limiti delle condizioni dell’operatore che fornisce il numero: verificale prima, soprattutto se apri una sede in un altro distretto.
Il giorno del passaggio
- Centralino pronto prima. Interni, gruppi, orari e messaggi configurati e provati con un numero temporaneo.
- Telefoni sulle scrivanie. Funzionanti per le chiamate interne e in uscita prima della data di passaggio.
- Richiesta di portabilità. Con codice di trasferimento e dati identici a quelli del contratto.
- Verifica numero per numero. Nel giorno fissato, chiama ogni numero da un cellulare: principale, aggiuntivi, fax, selezione passante.
- Disdetta solo alla fine. Il vecchio contratto si chiude quando tutti i numeri sono passati e funzionano.
È lo stesso ordine che seguiamo quando un cliente passa a noi: lo trovi spiegato passo per passo in come si passa a UNICOVOIP senza telefono muto.
Gli errori più comuni
- Dati diversi da quelli del contratto: una partita IVA sbagliata o una ragione sociale cambiata bastano a far rifiutare la richiesta.
- Codice di trasferimento copiato male: il controllo sul codice segreto ferma la procedura.
- Il fax dimenticato: è spesso un numero aggiuntivo che nessuno ricorda.
- Numeri intestati a soggetti diversi: vanno portati con richieste separate.
- Servizi agganciati alla linea: allarmi, ascensori, POS su linea fissa. Prima del passaggio verifica come funzioneranno.
Checklist da stampare
- Elenco numeri chiesto all’operatore attuale e verificato.
- Codice di trasferimento per ogni contratto, copiato dalla fattura.
- Visura o dati societari aggiornati e coincidenti con il contratto.
- Elenco dei servizi collegati alla linea (fax, allarmi, POS).
- Centralino e telefoni pronti e provati.
- Data di passaggio concordata, con una persona in ufficio per le prove.
- Disdetta del vecchio contratto solo dopo la verifica.
Domande frequenti
Perdo il numero passando al VoIP?
No. Cambiando operatore hai diritto a conservare i tuoi numeri. Per un centralino in cloud si usa di solito la portabilità pura, che sposta il numero senza spostare la linea internet.
Quanto dura la portabilità del numero fisso?
Per la portabilità pura dei numeri geografici la data di passaggio non può essere prima di 3 giorni lavorativi dalla richiesta per i casi semplici e di 10 per quelli complessi, come i GNR. La data effettiva si concorda.
Il telefono resta muto durante il passaggio?
Il passaggio tecnico avviene nel giorno fissato, in una fascia del mattino. Se il nuovo centralino e i telefoni sono già pronti, l’interruzione è breve.
Posso usare il numero di Napoli a Milano?
Il Piano nazionale di numerazione consente di usare le numerazioni geografiche per servizi nomadici su tutto il territorio nazionale. Verifica però le condizioni dell’operatore che fornisce il numero.
Quando disdico il vecchio contratto?
Solo dopo che la portabilità è completata e hai verificato che tutti i numeri funzionano. Se disdici prima rischi di perdere il numero.
Ti aiutiamo a non perdere nessun numero
Mandaci l’ultima fattura: controlliamo con te l’elenco dei numeri e ti diciamo cosa preparare.
Chiedi l’analisiFonti: AGCOM, passaggio ad altro operatore di rete fissa e portabilità del numero · AGCOM, delibera 103/21/CIR · AGCOM, delibera 35/10/CIR · AGCOM, Piano nazionale di numerazione (delibera 8/15/CIR, allegato A)